La FORZA di una DONNA dal 20 al 25: CEYDA SCOPRE IL SEGRETO DI SATILMIS… E KISMET CROLLA |
Il destino dei protagonisti si macchia di sangue e terrore nei prossimi, drammatici capitoli della serie. Tutto ha inizio nel cuore della notte, quando Sirin, dopo aver trascorso del tempo con il potente Suat, scopre da un Enver assonnato che la madre Hatice si trova a casa di Bahar. La notizia scatena il panico nella ragazza, consapevole dei pericoli che incombono su quell’appartamento. Nonostante i tentativi del sarto di calmarla e i suoi crescenti sospetti, la situazione precipita con una telefonata di Arif: sconvolto e in lacrime, il giovane annuncia che degli uomini armati hanno fatto irruzione nell’alloggio di Bahar e che è stato esploso un colpo di pistola.
Mentre Enver si precipita sul posto vietando alla figlia di seguirlo, Sirin tenta disperatamente di chiedere aiuto a Suat. Il milionario, tuttavia, la respinge con freddezza glaciale, accusandola di aver fatto fallire i suoi piani e intimandole di non cercarlo mai più. Rimasta sola e in preda a una crisi isterica, Sirin distrugge gli arredi di casa, finché dei violenti colpi alla porta non interrompono il suo delirio. Nel frattempo, Enver giunge nel quartiere di Bahar, ormai assediato dalle forze dell’ordine e dalle ambulanze. Qui si imbatte in Arif, con i vestiti macchiati di sangue, e successivamente in Ceyda, entrambi devastati dal dolore. Poco dopo compare Hatice: l’assenza di Yeliz gela il sangue di tutti. La giovane amica si è sacrificata, facendo da scudo umano per proteggere Ceyda e gli altri da un proiettile degli uomini di Nezir. Consumata dal dolore, Ceyda rivela a Enver una verità agghiacciante urlata dai sicari prima di fuggire: Sirin era loro complice e, ritenuta responsabile del fallimento del piano, è ora diventata un bersaglio della malavita. Alla terribile rivelazione, Hatice sviene tra le braccia del marito, che la trasporta d’urgenza in ospedale. Nel frattempo, a casa, il misterioso visitatore lascia Sirin priva di sensi sul pavimento.
Parallelamente, la fuga di Bahar e Sarp prosegue verso un capannone abbandonato e isolato tra gli alberi. Nonostante le rassicurazioni del marito, Bahar avverte un doloroso presentimento nel petto, mentre il piccolo Doruk stringe la sua mano terrorizzato. A rompere il silenzio del nuovo nascondiglio è l’arrivo improvviso di Munir, mandato da Suat a verificare gli esiti dell’assalto. Messo alle strette da Sarp, lo scagnozzo confessa la verità: nell’appartamento una donna ha perso la vita e il nome pronunciato dai poliziotti era quello di Yeliz. La terra crolla sotto i piedi di Bahar,
che scoppia in un pianto disperato per la perdita della sua “sorella d’anima”, colpevolizzandosi per aver portato quella disgrazia sulla sua famiglia. Sarp la stringe a sé giurando vendetta contro Nezir, ma Munir aggiunge un ultimo, letale dettaglio: Nezir ha scatenato una caccia all’uomo in tutta la città con l’appoggio economico di Suat, e la loro complice interna non è altri che Sirin, la quale ha fatto trapelare ogni informazione. Per Bahar è il colpo di grazia: scoprire che il mostro che ha causato la morte di Yeliz e che minaccia le loro vite porta il suo stesso sangue la lascia pietrificata, mentre Sarp stringe i pugni, pronto alla guerra finale.
