LA PROMESSA – 1 ORA FA: Il Re ordina di indagare su Leocadia e tre crimini sconvolgenti emergono
La quiete della tenuta sembrava identica a tante altre mattine, ma bastò il rumore di una carrozza reale per trasformare per sempre il destino della famiglia Luján. Nessuno, neppure i più sospettosi abitanti della Promessa, avrebbe potuto immaginare che la corona di Spagna stesse per abbattere l’impero costruito da Leocadia de Figueroa con anni di menzogne, manipolazioni e sangue.
Don Alonso e Manuel furono i primi a vedere lo stemma reale brillare all’alba. L’arrivo dell’emissario del re, Don Sebastián Arriaga, gettò immediatamente il palazzo nel panico. Servitori immobili nei corridoi, sussurri carichi di paura e persino Cristóbal Ballesteros, il maggiordomo fedele a Leocadia, incapace di nascondere il nervosismo. Quando l’emissario chiese la presenza immediata di Leocadia davanti a tutta la famiglia, l’atmosfera divenne soffocante.
Leocadia comparve elegante come sempre, convinta di poter dominare la situazione con il suo sorriso freddo. Ma bastò uno sguardo dell’emissario per incrinare quella maschera. Don Sebastián annunciò che la corona aveva concluso un’indagine segreta durata mesi e che la donna presente in quella sala era accusata di crimini gravissimi.
Il primo colpo fu devastante: frode finanziaria. Leocadia aveva sottratto enormi somme al marchesato, svuotando i conti della famiglia e trasferendo denaro all’estero. Manuel scoprì così che anche la sua azienda di motori era stata rubata con firme falsificate e documenti manipolati. Alonso, ferito dal tradimento, comprese di aver aperto le porte della propria casa alla persona che stava lentamente distruggendo la sua famiglia dall’interno.
Ma il secondo crimine sconvolse tutti ancora di più. Leocadia era la mente dietro il rapimento di Catalina. Adriano, credendo da settimane che sua moglie lo avesse abbandonato, scoprì invece che era stata sequestrata e rinchiusa lontano dai suoi figli. L’emissario rivelò che le guardie reali erano già partite per salvarla e che Catalina sarebbe tornata entro sera. Adriano esplose di rabbia, distrutto dall’idea che i suoi bambini avessero pianto ogni notte mentre Leocadia osservava tutto senza alcuna pietà.
Quando sembrava impossibile andare oltre, arrivò la rivelazione più terribile: traffico illegale d’armi e cospirazione contro la corona. Leocadia non era soltanto una manipolatrice spietata, ma il vero cervello dietro una rete criminale guidata insieme al capitano Lorenzo De Mata. Armi vendute a gruppi rivoluzionari, denaro sporco usato per comprare potere alla Promessa e una lunga scia di corruzione che coinvolgeva uomini influenti.
Angela, distrutta dall’orrore, si ribellò finalmente a sua madre. Davanti a tutti dichiarò che avrebbe collaborato con la giustizia, accusando Leocadia di averle rubato la vita e averla trattata come una pedina. Fu il colpo finale per la donna che per anni aveva controllato ogni persona attorno a sé.
L’emissario annunciò l’arresto immediato di Leocadia, ma proprio in quel momento la situazione degenerò. La donna estrasse un piccolo flacone di veleno nascosto nella manica e tentò di togliersi la vita pur di non affrontare il processo. Curro riuscì a fermarla all’ultimo istante, gettandosi su di lei prima che potesse bere il veleno. Le guardie reali la immobilizzarono mentre urlava minacce contro tutti i presenti.
Eppure, persino trascinata via in manette, Leocadia riuscì a lasciare dietro di sé nuove ombre. Gridò segreti terribili: accuse contro Cruz, dubbi sulla morte della madre di Curro e un inquietante riferimento a complici ancora nascosti nella morte di Hana. Le sue parole seminarono paura e sospetto nella famiglia proprio nel momento in cui sembrava finalmente arrivata la giustizia.
Poco dopo arrivò Catalina. Debole, traumatizzata ma viva. L’abbraccio con Adriano e con i suoi figli trasformò per un attimo il dolore in speranza. Mentre il sole tramontava sulla Promessa, sembrava che il male fosse stato sconfitto. Leocadia era diretta verso Madrid per essere processata, Lorenzo era in prigione e Cristóbal arrestato come complice.
Ma quella notte nessuno riuscì davvero a dormire. Perché le ultime parole di Leocadia continuarono a risuonare nelle menti di tutti. E se i segreti che aveva promesso di rivelare fossero ancora più devastanti dei crimini appena scoperti?
